Bambini. I loro occhi, i loro gesti, i sorrisi, il suono delle loro voci, il racconto dei loro sogni.
Sono queste le esperienze che il regista Stefano Scialotti vuole raccontare al mondo attraverso il progetto Kidz Dream.

Stefano è in Senegal. Oggi, 10 febbraio 2011, Shoot4change era lì con lui, alla scuola elementare “Keur Mor Ndiave”, a due ore di macchina da Dakar. Ci accompagna una rappresentanza del progetto World Food Programme (WFP) che opera nella stessa scuola per la sussistenza alimentare degli studenti.

L’esperienza è stata profonda. Stefano oltre ad essere un grande professionista è anche una persona capace di far appassionare i suoi soGgetti, di coinvolgerli, di instaurare in pochissimo tempo un legame, una relazione con loro.
Ha realizzato le sue interviste, ha fatto cantare i bambini, di età compresa tra i 8 e i 12 anni nella loro lingua, il Wolof. Molti di loro ancora non conoscono bene il francese.

Tutti i video saranno pubblicati sul sito ufficiale del progetto, http://www.kidzdream.org.

Perchè i sogni? La risposta e sul sito del progetto:

“Da esperienze sul campo, come spesso capita, avevamo notato che quando ai bimbi chiedevamo di raccontare un «loro sogno onirico», quello che si ricordavano meglio o che era loro piaciuto di più, si apriva un canale di comunicazione molto particolare.

I bambini – in età tra i 6 e i 12 anni – raccontano molto volentieri i loro sogni che ricordano con grande dovizia di particolari. Ma non solo, parlano in modo più forbito di quanto facciano normalmente e delineano racconti e situazioni complesse in modo chiaro e, per quanto possibile con materiali onirici, esaustivo.

Da qui l’idea di trovare un modo per far raccontare ai bimbi il loro sogni. Però la televisione non ci pareva in questo caso il mezzo più adatto e quindi il progetto è rimasto «stand by» fino a che si è arrivati ad una possibilità di comunicare tali sogni attraverso WEB. ”

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