Il silenzioso Tour della solidarietà
La serata precedente è terminata al ritmo di tamburi e danze tribali.

Stamane ci alziamo presto. Finalmente si inaugurano le due piroghe che la Uisp ha finanziato al villaggio di Foundiougne. E’ un varo in pompa magna. Partecipano, emozionati, anche una miriade di bambini delle scuole del villaggio. Ed emozianati siamo anche noi.
Gli ultimi ritocchi, qualche colpo d’ascia e l’albero della vela è a posto. La piroga è in acqua.

Qualche minuto dopo la corsa ciclistica riparte. La Uisp l’ha battezzata “Il silezioso tour della solidarietà”. I Ciclisti sono partiti 5 giorni fa, da Bamako, la capitale del Mali, proseguono verso Dakar, dove saranno alla testa della carovana di pulman provenienti da diverse parti dell’Africa che entreranno in città tutti insieme per il Social Forum. I ciclisti saranno alla testa.

La giornata è stata dura. Il fresco serale all’hotel opposto al caldo opprimente delle giornate africane, è solo una delle tante contraddizioni che caratterizzano l’Africa. Il tour percorre strade deserte, villaggi in cui la povertà non può nascondersi dietro mura polverose di case e capanne di fango.  Le tante persone incuriosite ci salutano.

Ci si ferma, ogni tanto Gli atleti, per lo più amatori, sono stanchi. Ogni sosta è un esperienza.

Siamo letteralmente accerchiati da sguardi curiosi, da ragazzi che chiedono di noi, da bambini con cestelli colorati che chiedono qualche soldo, da una miriade di mercanti improvvisati che provano a venderti qualunque cosa. E’ triste, ma è difficile salvare tutti.