(Testo di Nicoletta Di Tanno/S4C) Da quando esiste, il carnevale celebra il sovvertimento dello stato delle cose. A Scampia, sovvertire la normalità significa riappropriarsi del territorio coinvolgendo chi ci vive.

Motore di questo carnevale e’ il G.RI.DA.S (Gruppo risveglio dal sonno), fondato da Mirella e Felice Pignataro, che coraggiosamente da decenni è un centro di aggregazione sociale e attività culturali in questo difficile spicchio di Sud.

Per il 30° anno, il carnevale di Scampia propone alle scuole e al territorio un corteo per utilizzare la creatività, e un giorno di riappropriazione collettiva degli spazi pubblici: la vera Occupy Scampia! I temi sociali sono al cuore di questo carnevale, con denuncia delle storture della società ma anche con rappresentazioni di quanto avviene di positivo.

“O LA BORSA O LA VITA ovverossia DOVE VA IL MONDO”è stato il tema di quest’anno di crisi, attorno al quale bambini, cittadini, scout, rom, musicisti, familiari di reclusi e molti altri, con carri e maschere hanno portato il loro messaggio. Felice non c’è più, ma Mirella è sempre alla testa del corteo con la sua grancassa. La musica del Maestro Gianni, che ha parodiato al meglio con “Finché la banca va” e “Mamma Mia”il tema dell’anno, accompagna la sfilata. I ragazzi dell’ARCI Scampia hanno racchiuso in una borsa da calcio l’essenza dello sport come unione, condivisione e spesso salvezza da strade perdenti.

Impossibile non farsi coinvolgere! L’entusiasmo e l’impegno di tutti i partecipanti sono travolgenti. La voglia di vivere una vita il più possibile normale, di lavoro, onesta e giusta, traspare in ogni momento e in ogni rappresentazione. L’invito a partecipare viene rivolto continuamente a tutti coloro che dalle finestre guardano il corteo rivelando un desiderio non realizzabile di partecipazione.

Ad aprire il corteo, il carro della “Rosa dei venti” con i nomi delle persone e valori che hanno segnato un cammino e vengono indicati come punti di orientamento. A chiusura, San Ghetto Martire, protettore delle periferie, vigila immancabile sulla buona riuscita dei carnevali di Scampia. Maschere e simboli positivi e negativi coesistono nel corteo in una simbolica lotta. Al termine della sfilata, un falò allegorico distrugge i simboli negativi a favore delle proposte positive e della vita, e la festa finale è condivisa con la comunità rom di Scampia.
Dentro e insieme al corteo, i fotografi di Shoot4change hanno vissuto un’esperienza unica, gioiosa e piena di speranza, di quelle che fanno bene allo spirito perché dimostrano la solidarietà e le qualità migliori delle persone, anche dove il luogo comune porterebbe a pensare che non ci fossero. Un circolo virtuoso, dove il positivo chiama il positivo, e dove nasce la voglia di ritornare.